UV KILLS
ART

«Un buon collezionista acquista oggetti che inizialmente gli causano impicci», afferma il gallerista Karsten Greve nella nostra intervista. Leggete l’intervista completa dedicata alla figura del falsificatore-eroe e all’eterna insoddisfazione del collezionista d’arte.

Per le opere d’arte la luce più bella è la luce naturale del giorno. Che però è anche la peggiore. Perché se è vero che la luce naturale è quella che meglio esalta la creazione artistica, con gli stessi artisti che ritengono che le opere realizzate nelle ore diurne debbano essere fruite nelle stesse condizioni di luce, è anche vero che le componenti ultraviolette emesse dal sole attaccano le opere esposte. I pigmenti di colore possono sbiadire. I colori virare verso il bianco-bluastro. Le superfici perdere lucentezza. Lo strato di vernice ingiallirsi, senza possibilità di rimozione. L’opera è in pratica rovinata.

Di qui il filtro di precisione SILATEC, che lascia passare la luce visibile e blocca del tutto la radiazione invisibile ultravioletta. Il risultato? Le opere d’arte sono protette alla perfezione e possono mostrarsi in tutto il loro splendore. (Altro sull'argomento: Vetro antieffrazione)

Karsten Greve
L’intervista

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